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Domande Frequenti (FAQ)

Domande Frequenti

1. Perché ristabilire il Sinedrio oggi?

Perché la Torah prevede un'autorità centrale di saggi en ogni generazione per giudicare, consigliare e insegnare. Secondo Maimonide (Rambam), «C'è il precetto di nominare giudici e ufficiali in ogni città e generazione» (Hilkh. Sinedrio 1:1). Questa autorità va rispettata non come nostalgia del passato, ma come pilastro del futuro. In un mondo diviso, Israele ha bisogno di un'autorità morale e unificante, al di sopra delle divisioni politiche e comunitarie, per illuminare le decisioni maggiori.

2. Perché i precedenti tentativi sono falliti?

Numerosi tentativi sono stati fatti, in particolare da Rabbi Yosef Karo (autore dello Shulchan Aruch), dal Rav Kook agli inizi del XX secolo, dal Rav Adin Steinsaltz nel 2004 e persino da Napoleone nel 1806. Ogni iniziativa aveva il proprio contesto, ma mancava di un vero radicamento popolare, dell’unità tra i saggi o di un sostegno nazionale e internazionale. Oggi il mondo è maturo per una voce al tempo stesso nuova e antica. La tecnologia permette di riunire i saggi, le coscienze si aprono e il bisogno di giustizia diventa pressante.

3. Il Messia deve venire prima o dopo il Sinedrio?

Le Rambam établit que la Torah ordonne l’institution d’un système judiciaire complet, culminant dans un tribunal suprême à Jérusalem (Hilkh. Sanhédrin 1:1). Il mentionne également une possibilité halakhique de renouveler la semikha en Terre d’Israël (Hilkh. Sanhédrin 4:11), ce qui ouvre la voie, en théorie, à une restauration du Sanhédrin même avant l’époque messianique. Il Rambam insegna che la restaurazione del Sinedrio è una mitzvah in sé... Può precedere l'avvento messianico e, secondo alcuni, perfino prepararlo.

4. Una persona non religiosa ha un posto in questo progetto?

Assolutamente sì. Questo progetto è per tutti i figli d'Israele... offrire una direzione morale per l'intera società.

5. Il Sinedrio come ponte universale secondo le fonti cabalistiche?

Contrariamente a una visione puramente nazionale o legalistica, i maestri della Kabbalah presentano il Sinedrio come una struttura spirituale di portata universale. Non è semplicemente un organo consultivo per Israele, ma un canale di collegamento e riconciliazione tra Israele e le nazioni. Diverse fonti fondamentali sottolineano questa dimensione.

1 - Zohar (Zohar III, 125b)
Lo Zohar stabilisce una corrispondenza tra le settanta radici spirituali di Israele e le settanta nazioni del mondo. Questo quadro sottolinea che la leadership di Israele ha una vocazione universale: essere un punto di equilibrio e di diffusione spirituale per l'umanità.

2- Ari zal, Shaar HaMitsvot (Devarim 17:9)
L'Ari Zal insegna che la struttura della giustizia in Israele rispecchia quella delle settanta nazioni. Quando viene eseguito un giudizio giusto, si produce un tikkun, una rettifica che ordina Israele e il mondo secondo la verità divina.

3- Ramhal, Derekh Hashem IV, 4
Il Ramhal spiega che Israele è posto al centro dell'umanità per trasmettere luce, moralità e guida divina alle nazioni. Questa missione presuppone un'autorità centrale e stabile, tradizionalmente identificata con il Sinedrio.

4- Maharal di Praga, Tiferet Israel (capitolo 17)
Il Maharal stabilì che la struttura di Israele poggia su settanta livelli, corrispondenti alle settanta nazioni. Il vertice di questa struttura – il Beit Din HaGadol – è la radice spirituale da cui ordine, vitalità e guida si diffondono a tutta l'umanità.

5- Rav Kook, Mishpat Kohen (§342)
Rav Kook insegna che il ripristino del Sinedrio è essenziale per ristabilire l'illuminazione morale universale. Egli vede in questa istituzione la chiave per un ordine giusto, spirituale e pacifico.

6- Fondamenti halakhici (Rambam, Kesef Mishneh, Talmud di Gerusalemme)
- Rambam (Hilkhot Sanhedrin 4:11) stabilisce un vero e proprio percorso halakhico: rinnovare la semikhah se "tutti i saggi" di Eretz Israel sono d'accordo. Alcuni, come Rabbi Yosef Karo, interpretano il termine "tutti" come maggioranza piuttosto che come unanimità.
- Il Kesef Mishneh (Rabbi Yosef Karo) conferma esplicitamente questa possibilità legale.
- Il Talmud di Gerusalemme (Sanhedrin 1:3) insegna che la restaurazione deve iniziare a Tiberiade, l'ultima sede dell'istituzione.

7- Il Rebbe di Lubavitch commentando queste fonti (discorso dell'11 Nissan 5744):
Il Rabbino sottolinea che Maimonide (Rambam) offre un percorso halakhico concreto e applicabile per ristabilire il Sinedrio in questo mondo. Combinata con la tradizione del Talmud di Gerusalemme su Tiberiade, questa prospettiva stabilisce un ritorno possibile, lungimirante e responsabile.

8 - Rav Yitzchak Ginsburgh:
In Malkhut Yisrael (מלכות ישראל) E Rettificare lo Stato di IsraeleInsegna che la vera sovranità di Israele si basa sul ripristino dei tre pilastri tradizionali: Kehunah, Malkhut e Sinedrio. Sottolinea che la ricostruzione di un'autorità centrale della Torah, erede del Beit Din HaGadol, è un passo necessario per l'autentica restaurazione di Israele.


9- Rabbi Naḥman di Breslev (Likouté Moharan II:5):
Insegna che quando il vero giudizio tornerà al suo giusto posto, «Sion sarà redenta dal giudizio» (Isaia 1:27) e che «le nubi che coprivano gli occhi si dissiperanno». Questo ritorno del giudizio, inteso nella tradizione come il ripristino di un'istanza di verità, apre la strada a una nuova chiarezza su Israele e sul mondo.

Conclusione:
Secondo la tradizione cabalistica, il Sinedrio non è un'istituzione rivolta verso l'interno, ma un asse universale. Rappresenta uno specchio cosmico delle nazioni, un canale di guarigione, una fonte di vitalità e moralità per il mondo. È indispensabile per guidare l'umanità verso l'unità messianica, canalizzando la benedizione di Israele verso tutte le nazioni.

6. E i musulmani?

Secondo il Corano (Sura 5:44): «Abbiamo rivelato la Torah...» Israele è riconosciuto come popolo di guida e giustizia... un progetto di riconciliazione e chiarezza profetica.

7. E i cristiani?

Il Sinedrio era in vigore al tempo di Gesù... le nazioni avrebbero riconosciuto questo processo (Isaia 2; Michea 4) e «la Torah uscirà da Sion».

8. E gli atei?

È anche una questione di ragione... diventare un'istituzione che onora Israele e tocca i cuori con i suoi consigli, il suo ancoraggio pragmatico e il suo legame con la realtà.

9. Si tratta di un progetto politico?

No. Questo progetto non è affiliato ad alcun partito... può influenzare proponendo linee etiche e raccomandazioni concrete.

10. È compatibile con la democrazia?

Sì. Il Sinedrio non intende sostituire il governo ma illuminarlo moralmente... Può fungere da coscienza nazionale.

11. Qual è l'obiettivo finale?

Ripristinare l'unità spirituale d'Israele, consentire una pace autentica con le nazioni e aprire una via di giustizia, verità e ispirazione profetica per il mondo intero. Il Sinedrio non è un fine: è una chiave... reso possibile oggi da voi.

והיה יהוה למלך על כל הארץ ביום ההוא יהיה יהוה אחד ושמו אחד - E il Signore sarà re di tutta la terra; in quel giorno ci sarà un solo Signore e uno solo sarà il suo nome.

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